domenica 25 novembre 2007

Libertà

Si capisce conoscendosi, se si è una persona incline all'essere solitaria, cioè a decidere sempre tutto da sola, che si basta da sola, che non ha necessità di nessun altro e riesce a vivere le sue emozioni anche da sola senza nessun appoggio esterno.

Queste persone non hanno bisogno delle altre persone per fare quello che vogliono, sono libere, ma allo stesso tempo molto sicure di se ed egoiste in questo loro modo di pensare, sono molto forti per riuscire a cavarsela da sole in qualsiasi situazione, ma facendo in questo modo non riescono quasi mai ad esprimere con naturalezza e spontaneità le proprie emozioni. Forse questo loro essere deriva da episodi passati che li hanno in qualche modo fatte stare male e che nel loro senso di blocco verso l'esterno le hanno rafforzate e costruito questo muro verso il mondo esterno e verso gli altri, secondo me anche per paura di rivivere quel dolore.

2 commenti:

neyla ha detto...

Le persone che hanno sofferto molto soprattutto per gli affetti, per le relazioni sentimentali, cercano di bastare a sè stesse ma di certo la sicurezza che mostrano è solo un bel dipinto che copre lacrime fresche.
A volte non è il solo egoismo o paura a spingere verso la chiusura "muro", ma anche l'incapacità di gestire i sentimenti che l'altro ti riversa addosso insieme alle aspettative, il trasporto fisico e mentale..
bisogna avere ripetto e mooolta pazienza!!

Anonimo ha detto...

Perdonate se riporto la depressione di questo brano ma riassume in modo magistrale stati d'animo e sensazioni di persone che come me hanno dovuto affrontare una rottura. In questo momento però non riesco ad aggiungere nulla a queste parole. Nulla di più vero ... di più essenziale ... o esiziale come direbbero i Marlene ...
Forse è così che deve andare o forse non sto veleggiando da nessuna parte aggiungendo questo post.

Quando avrò trovato la risposta aggiungerò qualcosa ... ne prima e ne dopo.

Good Night my friend. I'm gonna change a lot of things in my life but be sure that you're not in these things.

Luke



Marlene Kuntz > Senza Peso 2003 > Notte

Mi dispiace veramente
che sono ancora qui a parlare di noi,
ma è il mio modo di espiare
colpe a cui non sono date
alternative valide.

E c'è la notte che
mi conturba con tutta la sua intimità...
Questo fa con te?

Prima, come una folata
ti ha segnata con le lacrime:
era l'ira minacciosa che soffiava
dalle nostre bocche
amare e stupide.

E la notte ti preserva
dalla mia intimità,
ma chissà se ti riserva
il desiderio e la paura della bontà
come fa con me.

"...Eri così bella nella tua complicità,
l'anima gemella della mia felicità.
Ero io così per te. Ma l'incantesimo
la mia bacchetta l'ha spezzato poco a poco..."

Ti dispiacerà per sempre
che ero ancora lì a parlare di noi?
Ma mi son messo a camminare
e confido che qualcosa, prima o poi,
mi distrarrà:

c'è la nebbia e il suo biancore...
c'è un ubriaco da sorreggere...
Io vorrei solo scoprire
se anche tu hai delle colpe che
non puoi eludere.

E la notte ti preserva
dalla mia intimità,
ma si insinua lentamente
tra i velami della mia sensibilità:
questo fa con me.

"...Ero così bello nella mia complicità
l'anima gemella della tua felicità.
Eri tu così per me. Ma l'incantesimo
la tua bacchetta l'ha spezzato poco a poco..."

Eri tu così per me
ero io così per te
eravamo l'un per l'altra incorruttibili
eri tu così per me
ero io così per te
ma l'incantesimo si è spento poco a poco


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